![]() |
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Parole
di speranza alle vedove dell'amianto. (Il Piccolo di Trieste del 26 gennaio 2002) |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Alle 9.58 l'auto con a bordo il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi si è fermata nel piazzale antistante l'ingresso della Fincantieri. Ad attenderlo una disciplinata piccola folla di cittadini, le autorità, una rappresentanza dell'Associazione esposti amianto, i partigiani, le associazioni combattentistiche e d'arma. Derogando dal protocollo, il primo cui ha stretto la mano è stato il presidente della Provincia Giorgio Brandolin, che evidentemente ricordava ancora bene dopo averlo incontrato a Gorizia lo scorso 16 settembre nel corso delle celebrazioni per il millenario della città. Poi ha salutato il sindaco Gianfranco Pizzolitto e soltanto a quel punto si è diretto verso il presidente della Regione Renzo Tondo, il sottosegretario agli esteri Roberto Antonione e il ministro per le infrastrutture Pietro Lunardi. La prima incombenza è stata la deposizione della corona di alloro al monumento che ricorda i 503 lavoratori italiani e sloveni dei cantieri navali caduti nella guerra di Liberazione. Ciampi ha sostato in raccoglimento per alcuni secondi, poi si è diretto a salutare gli ex partigiani e combattenti. Silvino Poletto, all'epoca commissario politico della divisione partigiana Natisone-Garibaldi e oggi vice presidente provinciale dell'Anpi gli si è fatto incontro: «Signor presidente, la salutiamo per la seconda volta - gli ha detto - dopo quella prima nel pomeriggio del sedici settembre scorso, al castello di Gorizia. Ricorda? Parlammo di Franco Verzegnassi, suo compagno di studi universitari alla Normale di Pisa e appartenente ad una famiglia goriziana di provato antifascismo». «Sì, ricordo», gli ha risposto emozionato il presidente. Subito dopo il momento più toccante, quello dell'incontro con le vedove dei morti per esposizione all'amianto. «Siamo orgogliose della sua visita e le doniamo questo volume («Polvere», la tesi di laurea di Alessandro Morena, anche lui lì presente, che raccoglie le testimonianze di diversi lavoratori ammalati a causa dell'asbesto, ndr), racconta il dramma che stiamo vivendo. Non ci dimentichi, signor presidente». Ciampi ha ringraziato commosso, è rimasto senza parole davanti al loro dolore. Ma ha stretto le mani con trasporto a tutte, un modo per testimoniare la sua partecipazione. L'ultimo strappo al protocollo uffficiale è toccato all'ex senatore Silvano Bacicchi, esponente di primo piano della Resistenza isontina e oggi presidente provinciale dell'Anpi. A Ciampi ha donato un esemplare con dedica della medaglia coniata l'anno scorso, in occasione del ventennale di inaugurazione del monumento ai caduti che era dietro alle loro spalle e una copia del volume di Galliano Fogar «L'antifascismo operaio di Monfalcone tra le due guerre». ma. co. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
|
|
|
|