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Innanzitutto
cosa non è. Non è ovviamente un romanzo,
e non è soltanto un saggio o uno studio critico.
E' piuttosto un omaggio, un regalo, un festeggiamento
che gli amici e alcuni studiosi di letteratura hanno voluto
fare nel riconoscere l'importanza del mondo narrativo
che Massimo Carlotto ha saputo creare in ormai quindici
anni di scrittura.
Dal noir ai reportage, dal teatro al cinema, passando
per la radio, il fumetto, la televisione, Carlotto è
stato tra gli autori italiani che più hanno saputo
creare contaminazioni e segnare in profondità la
cultura non solo letteraria di questo paese, con il suo
modo unico di intpretare e raccontarci la realtà
che ci circonda.
Chi meglio dei suoi compagni
di viaggio poteva raccontarcelo visto da vicino? Chi meglio
degli studiosi che lo seguono da anni potevano offrirci
degli approfondimenti e spunti di riflessione sulla sua
imponente opera?
Laurent Lombard è
stato il geniale ispiratore di questa piccola perla ed
è giusto lasciare alle sue parole, tratte a nostro
arbitrio dalla conclusione del libro, in cui ci spiega,
suffragato da un ragionamento che attraversa tutta l'opera
di Carlotto, perché il nostro autore preferito
sia in realtà uno scrittore indispensabile per
tutti noi.
Tratto dall'intervento
di Laurent Lombard "Il mondo così come è"
e su gentile concessione dell'autore e dell'editore.
[...]Carlotto costringe,
con la violenza della sua opera, ognuno di noi a farsi
il proprio esame di coscienza – allo stesso tempo
per lui questo esame delle responsabilità personali
si trasforma sempre in critica della realtà sociale.
Carlotto provoca delle crisi salutari in migliaia e migliaia
di lettori. Tutti questi interrogativi si immergono nella
nostra epoca
con le loro peculiarità: in questo risiede la sua
originalità intrinseca. Tutti gli interrogativi
che egli solleva – così come la
risposta che li giustifica – nascono dal bisogno
permanente dell’umanità di liberarsi dall’indegnità,
nella quale il suo scopo
primo è di edificare una patria a misura d’uomo
nella vita sociale: è questo che lo collega intrinsecamente
alle più grandi tradizioni della letteratura.
[...]Carlotto è
un grande scrittore in divenire. Quasi un drammaturgo
romanzesco. Il suo disegno più profondo è
quello di informare le masse. Quando finiscono i suoi
libri, i lettori non devono soltanto sentirsi scossi ma
trasformati: orientati praticamente verso il bene, la
lucidità, l’azione, il progresso. L’effetto
estetico ha come funzione di produrre una conversione
morale, sociale. Tale scopo – onorevole –
di una letteratura “impegnata” potrebbe essere
un limite, se non stesse lì il significato ultimo
della “catarsi” aristotelica. Essa deve –
è qui che Lenin in quanto critico d’arte
ha ragione – elevare l’emozione fino a facilitare
l’azione morale. Ed è proprio perché
questa è anche la volontà di Carlotto che
lui l’ha realizzata nei suoi migliori romanzi, ed
è quindi considerato un vero autore drammatico.
Ed è in questo che noi appunto attingiamo la nostra
certezza: la sua opera, lungi dall’essere ultimata,
è, e resta, la nostra potente alleata nella lotta
verso la speranza di un avvenire migliore per l’umanità.
Proprio per tale ragione Carlotto si rivela per noi un
autore indispensabile.
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| Laurent
Lombard, curatore di questo libro, è nato
nel 1975 a Saint-Etienne, vive a Parigi. Italianista, è
ricercatore e docente universitario. I suoi studi sono caratterizzati
da una particolare attenzione al delitto e al male nella
letteratura. Divulgatore della letteratura italiana in Francia,
consulente editoriale, ha tradotto numerosi romanzi di autori
italiani, tra cui quelli di Massimo Carlotto.
SUOI INTERVENTI: Prefazione e conclusione
con l'intervento " Il mondo così com'è"
Philiep Bossier,
ordinario di letteratura italiana presso l’Università
di Groninga, è autore di Ambasciatore delle risa.
La
commedia dell’arte nel secondo Cinquecento, Firenze,
Cesati, 2004.
SUO INTERVENTO: "L’oscura immensità
della morte. Ricerche utopiche nei margini del tempo-spazio
noir"
Maurizio Camardi,
sassofonista, amico e collaboratore storico di Massimo Carlotto
in spettacoli teatrali quali I cristiani di Allah e La terra
della mia anima.
SUO INTERVENTO: "L’arma sublime della
musica"
Ferdinando Camon,
scrittore. Tra le sue numerose opere ricordiamo Una malattia
chiamata uomo, Il canto delle balene.
SUO INTERVENTO: "Nordest: un giallo senza eroe
ovvero un mondo che nasce sulla tomba delle Tre Venezie"
Estela Carlotto
è fondatrice e combattiva presidentessa delle Nonne
di Plaza de Mayo.
SUO INTERVENTO: "La zia argentina"
Saveria Chemotti
è docente presso l’Università di Padova.
Ha pubblicato saggi su Foscolo, il Romanticismo italiano
ed europeo,
la narrativa del primo Novecento, Antonio Gramsci. E condirettore
di Studi Novecenteschi, rivista di storia della letteratura
italiana
e contemporanea.
SUO INTERVENTO: "Il primo tempo di Massimo
Carlotto: tra autobiografia, 'reportage' e 'noir' "
Sandri Ferri: editore
delle Edizioni eo.
SUO INTERVENTO: "Massimo Carlotto: professione
scrittore"
Ricky Gianco,
cantautore, da anni compagno di avventure di Carlotto. Nello
spettacolo La terra della mia anima esegue alcuni dei suoi
brani storici.
SUO INTERVENTO: "Il musicista delle parole"
Loriano Macchiavelli:
autore teatrale e romanziere. Uno degli scrittori di romanzi
polizieschi più letto in Italia, autore di personaggi
indimenticabili come il brigadiere Antonio Sarti, trasposto
anche in serie televisive di grande successo.
SUO INTERVENTO: "Dalla parte dell’uomo"
Andrea Manni,
regista. Fra i suoi film Il fuggiasco, del 2004, tratto
dall’omonimo romanzo di Massimo Carlotto.
SUO INTERVENTO: "Come in un film"
Gisella Padovani insegna all’università
di Catania. Ha pubblicato studi su Manzoni, Capuana, Silone
e sul giallo italiano. Tra le sue
opere L’officina del mistero. Nuove frontiere della
narrativa poliziesca italiana, Enna, Papiro, 1989.
SUO INTERVENTO: "Gli 'irregolari' percorsi
dell’Alligatore"
Vito Santoro,
ricercatore presso l’università di Bari, ha
scritto diversi saggi su Calvino e Bassani. È autore
di Letteratura e tempi
moderni. Il lungo dibattito negli anni ’30, Bari,
Palomar, 2005.
SUO INTERVENTO: "Il noir oltre la cronaca"
Giuseppe Traina
è docente all’Università di Catania.
Notevoli i suoi scritti su Leonardo Sciascia. Ha pubblicato
Leonardo Sciascia,
Milano, Bruno Mondadori, 1999. Mario Tropea insegna Letteratura
italiana presso l’Università di Catania. Ha
pubblicato saggi su Pascoli e sui rapporti tra letteratura
e colonialismo. Importanti i suoi contributi su Emilio Salgari.
È autore di Classicismo, Estetismo, Decadentismo,
Roma-Catania, Bonanno editore, 1993.
SUO INTERVENTO: "Arrivederci amore, ciao: un
'futuro da vincenti' nel Veneto delle mafie globalizzate"
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ALCUNE
ANTICIPAZIONI IN PILLOLE TRATTE DAL LIBRO. |
Vi offriamo (a nostro totale arbitrio) delle piccole anticipazioni
che speriamo possano darvi almeno un'idea degli inifiniti
e gustosi fatti che quest'opera svela agli amanti di Carlotto.
Sono soltanto incipit di alcuni interventi, per non rovinare
il piacere complessivo della lettura.
Dalla Prefazione di Laurent Lombard:
[...]Carlotto una volta mi ha raccontato un aneddoto,
e cioè di aver letto il suo primo giallo in carcere:
si trattava appunto di un libro di Macchiavelli, pubblicato
nella celebre collana mondadoriana. Ciò che gli piacque
fin da subito è la capacità dell’autore
bolognese di interpretare la realtà quotidiana attraverso
il trucco della finzione romanzesca [...]
Dall'intervento di Sandro Ferri, editore di Massimo,
in "Massimo Carlotto: professione scrittore"
Il manoscritto del Fuggiasco (primo titolo provvisorio:
Bernard il ciccione), racconto autobiografico di Massimo
Carlotto, arrivò alle Edizioni e/o nel 1994, inviato
dal critico ed editor Grazia Cherchi. [...] Non avevo seguito
molto il “caso Carlotto”, nonostante la sinistra
si fosse mobilitata contro una condanna e una persecuzione
ritenute ampiamente politiche. Lessi perciò il testo
perché mi era stato inviato da Grazia Cherchi, che
stimavo parecchio, e perché fin dalle prime righe
vi scoprii una piacevole sorpresa: l’autore aveva
un forte senso romanzesco, sapeva raccontare, riusciva a
coinvolgere il lettore con suspense, molta autoironia e
senso dell’immaginazione. Come lettore, ignoravo se
le mirabolanti avventure del protagonista fossero vere o
meno (seppi più tardi che lo erano), ma ciò
non era poi così importante, perché comunque
venivano narrate come fossero le avventure del personaggio
di un romanzo. Per me, editore di narrativa, convinto della
necessità dell’arte del romanzo, ciò
era più che sufficiente.[...]
Dall'intervento di Loriano Macchiavelli, in "Dalla
parte dell'uomo"
È difficile per uno scrittore parlare (o scrivere)
del lavoro di un collega. Se ne parla bene, lo fa per dovere
di categoria
(o mafia, fate voi); se ne parla male, lo fa per gelosia
professionale. Io vorrei tentare, per Carlotto, di non essere
un collega,
ma un lettore. [...]
Dall'intervento di Maurizio Camardi, in "L’arma
sublime della musica"
Io e Massimo ci siamo conosciuti a metà degli anni
Settanta, quando, entrambi padovani e studenti di liceo
pieni di sogni
e ideali, militavamo nella stessa organizzazione della sinistra
extra parlamentare: Lotta Continua.
Al di là del dato di cronaca, la cosa che mi pare
particolarmente interessante è che l’appartenenza
a quella generazione
che, come dice in una canzone Enzo Jannacci, “...tra
uno sputo e una spinta...” ha sognato di cambiare
il mondo,
riecheggia costantemente come tratto distintivo nelle pagine
di Massimo e anche nei lavori che spesso ci vedono coinvolti
insieme [...]
Dall'intervento di Ricky Gianco, in "Il musicista
della parole"
Ho conosciuto Massimo molti anni fa per ragioni di musica.
Così ci siamo incontrati. Io cercavo nuovi musicisti
e
Massimo me li ha proposti. Fra questi c’era un suo
vecchio amico, oggi anche mio, Maurizio Camardi al... mitico
sax e
dopo quindici anni suoniamo ancora insieme. Per un po’
di mesi ho lavorato con Carlotto, per l’occasione
nell’inconsueto
ruolo di road manager. Era molto professionale, discreto,
riservato e con quel suo fisico imponente trasmetteva sicurezza
[...]
Dall'intervento di Andrea Manni, in "Come in
un film":
Era pomeriggio. Pioveva. Era nel gennaio 1995,
quando l’ho finito. Ho poggiato la “mia”
copia del Fuggiasco accanto a me e ho pensato: “...cazzo...”.
Dopo un brevissimo giro di telefonate sono riuscito ad avere
il numero di Massimo, a Cagliari. L’ho chiamato, ancora
commosso dalla lettura, e gli ho detto che volevo fare un
film da quello che, allora, era ancora il suo primo libro.
Negli anni, non gli ho mai chiesto cosa avesse pensato,
durante la mia telefonata [...]
Dall'intervento di Estela Carlotto, in "La
zia argentina":
Nella mia famiglia, i Carlotto d’Argentina, si sapeva
che eravamo originari del Veneto. Parlavamo di Arzignano,
in provincia di Vicenza, cercando di avere un accento italiano
quando pronunciavamo questo nome. Parlavamo di Giovanni
e Maria Bressan e dei loro due figli piccoli, Bartolo e
Gino, arrivati su una nave con le loro illusioni e le loro
speranze nel cuore. Dopoguerra, esilio, fascismo erano i
motivi per cui si abbandonava la patria e si veniva in “America”
[...]
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VENERDÌ
11 MAGGIO
Alle ore 18.00 Massimo Carlotto incontra i lettori e firma
le copie dei suoi libri allo stand EDIZIONI E/O k 76 padiglione
2 , dove i suoi lettori più appassionati potranno
trovare il volume " Massimo Carlotto. Interventi
sullo scrittore e la sua opera", una raccolta
di studi critici e testimonianze a cura di Laurent Lombard.
SABATO 12 MAGGIO
Alle 17.30 Massimo Carlotto e Laurent Lombard incontrano
i lettori e presentano il volume " Massimo Carlotto.
Interventi sullo scrittore e la sua opera",
una raccolta di studi critici e testimonianze sull’opera
dello scrittore.
DOMENICA 13 MAGGIO
Alle ore 18 Massimo Carlotto incontra i lettori e firma
le copie dei suoi libri allo stand EDIZIONI E/O k 76 padiglione
2, dove i suoi lettori più appassionati potranno
trovare il volume " Massimo Carlotto. Interventi
sullo scrittore e la sua opera", una raccolta
di studi critici e testimonianze a cura di Laurent Lombard.
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