LE IRREGOLARI
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Ero triste e, purtroppo, assolutamente sobrio. Sotto il braccio sinistro tenevo un voluminoso pacco rettangolare. Il destro era impegnato a sostenere l'ombrello che mi riparava da una pioggia fitta e sottile. Mi trovavo esattamente al centro di Plaza de la Costituciòn e osservavo i movimenti delle guardie che presidiavano il portone centrale del palazzo della Moneda. Non potei fare a meno di pensare che avevano le stesse divise e le stesse facce di 23 anni prima. Anche la piazza era la stessa: sulle facciate bagnate dei palazzi, risaltava lo stucco con cui avevano riempito centinaia di fori dei proiettili esplosi il giorno del golpe.

Improvvisamente la pioggia cessò. Raccattai un po' di coraggio e mi avviai in direzione del palazzo. A circa quaranta metri dal portone, appoggiai a terra il pacco e iniziai a scartarlo. Con gesti nervosi estrassi un enorme "radione". L'avevo comperato poco prima, in un frequentato negozio del centro; ero entrato e avevo chiesto il più potente.

Alzai gli occhi verso il palazzo e incontrai lo sguardo aggrottato di un paio di carabineros. dalla tasca del giubbotto, estrassi un Cd e lo infilai nell'apposito scomparto. Chiusi gli occhi e premetti il tasto play. Il volume era al massimo. Tre secondi di silenzio, poi esplose la voce recitante di Ricky Gianco:

 

Questa canzone racconta la storia di uno che era giù,
molto giù...credo che più giù di così non si possa essere
e infatti Fango ebbe un padre negro e una madre pellerossa
l'una e l'altro lo lasciarono davanti a un portone
era l'Università di Heidelberg, forse di Jena...
Un leggio ebbe per culla, e un libro per la cena...

 

Nel frattempo i militari erano diventati otto. Un tenentino batteva nervoso il frustino sui lucidi stivali di cuoio. I sottoposti invece battevano i tacchi. Sui loro volti erano stampate espressioni poco cordiali. Il pezzo durava quattro minuti esatti, forse ce l'avrei fatta, forse no...

 

Quando fu più grandicello fece un salto a Leningrado
e si mise a lavorare in una fabbrica di sogni
lui voleva fare un uovo tutto rosso e levigato
ma in programma erano cubi con lo stemma dello Stato...

 

Un minuto ed otto secondi. Tutto dipendeva dal tenentino. Col frustino mi intimava ad abbassare il volume. Io lo guardavo e scuotevo la testa. NOn potevo farlo: avevo dato la mia parola.

 

© Copyright 1998 by Edizioni e/o - Roma

 
 
RECENSIONI E INTERVISTE:

In questa sezione raccoglieremo tutta la rassegna stampa relativa al romanzo man mano che i pezzi usciranno. E' da considerarsi perciò in costante aggiornamento.
Se avete recensioni da segnalarci le pubblicheremo quanto prima! Grazie.

DATA
TITOLO E AUTORE
TESTATA
25-03-2001


(PAGINA 12)
09-03-1998
QUANDO SI RUBA UNA VITA - RAIMONDO BULTRINI
28-02-1998
BUENOS AIRES HORROR SHOW, SULLE TRACCE DEI TORTURATORI - MAURIZIO CHIERICI
26-02-1998
AL CONFINE DELLA MEMORIA - CLAUDIO TOGNONATO
13-03-1998
LE MADRI RIBELLI E LA << DESAPARECION >> - ALESSANDRA SOLARINO
28-04-1998
RICORDA CON RABBIA - BRUNO ARPAIA
14-10-1999
VECCHIE PUTTANE! - ANDREA GRILLI
22-04-1998
LE IRREGOLARI. BUENOS AIRES HORROR TOUR - MARINA PIVETTA
13-10-1997
VIAGGIO NEL GENOCIDIO DI UNA GENERAZIONE - DANIELA PABA
07-05-1997
A COLPI IN FACCIA - ALBERTO LAGGIA
LUGLIO 2000
RECENSIONE DE LE IRREGOLARI DI GRAZIA PRAMPOLINI
10-03-1998
CAPOLINEA IN PLAZA DE MAYO DI SIMONA MAGGIORELLI
09-05-1998
IL ROMANZO ITALIANO DEI DESAPARECIDOS -ALMA BIANCHI
03-10-1998
L'ARGENTINA DI CARLOTTO TREMENDA E MERAVIGLIOSA - Stefania Freddi.
20-05-1998
INTERVISTA AD ESTELA CARLOTTO (presidentessa delle Nonne di Plaza de Mayo) - Massimo Carlotto.
11-03-1998
NON NASCONDIAMOCI DIETRO BORGES - Alfredo Ronci.
25-12-1999
L'IRREGOLARITA' COME UN VALORE - Andrea Grilli.
MISCELLANEA INTERVISTE:

D: Qual è stata la reazione ottenuta dalle Irregolari nel paese dove la dittatura esistente dal 1976 al 1983 ha compiuto le atrocità che lei denuncia nel suo testo?

Il libro ha fatto scalpore, anche troppo. Proprio per questo non ha avuto una distribuzione adeguata, rimanendo nell'ambiente degli addetti ai lavori. E' quello che si dice un libro di nicchia.

Massimo Carlotto

Alessandra Martuscelli - Tirreno - 18 Aprile 1998

D: Un lungo lavoro di ricerca e di raccolta dati c'è anche in << Le Irregolari >>. Quando ha pensato di raccontare la tragedia dei << desaparecidos >>?

Due anni fa quando mi sono imbattuto nella storia di alcuni miei parenti che ripararono in Argentina per sfuggire alla dittatura fascista e dopo si sono trovati in quel Paese a fare i conti con un'altra dittatura. A Buenos Aires ho conosciuto Estela Carlotto, presidente delle << Nonne de Plaza de Mayo>>. Sua figlia Laura è stata catturata dalle squadre di polizia quando era al secondo mese di gravidanza. Hanno aspettato che partorisse, perchè i militari utilizzavano i figli dei desaparecidos per un turpe commercio di bambini, e poi l'hanno uccisa.

Massimo Carlotto

Alessandra Martuscelli - Tirreno - 18 Aprile 1998

D: Sarà stato molto doloroso confrontarsi con una realtà tanto terribile che oltrettutto ha colpito la sua famiglia...

Davvero una grande sofferenza!
Tornato dall'Argentina sono continuati ad arrivarmi documenti, schede, a un certo punto avevo lo studio pieno dei volti di tanti giovani innocenti scomparsi nel nulla ancora in attesa di giustizia. Non vedevo l'ora di finire il libro...

Massimo Carlotto

Alessandra Martuscelli - Tirreno - 18 Aprile 1998

D: Quale contributo pensa di poter dare con questo libro alla causa dei desaparecidos?

Innanzitutto far sapere che esiste questa infernale macchina di sterminio che è la "desapareciòn" , inventata in Argentina e esportata "con successo" in altri paesi. Sembra che la Casa editrice dell'università di Buenos Aires voglia pubblicare << Le Irregolari>>, me lo auguro proprio. Inoltre spero che il mio libro contribuisca a dare risalto ai processi contro i militari argentini in atto in molti paesi europei. In Italia il 17 giugno inizierà il processo per otto casi di nostri connazionali << fatti sparire>>. Ben tre di queste vittime si chiamano Carlotto e appartenevano alla mia famiglia

Massimo Carlotto

Alessandra Martuscelli - Tirreno - 18 Aprile 1998

D: Mio nonno è un ragioniere. Il tuo era un Anarchico vicentino fuggito in Argentina per non servire la monarchia...cos'è una deformazione genetica quella dei Carlotto?

Ma no! in realtà la mia è sempre stata una famiglia molto moderata, anzi per anni l'unico scapestrato ero io e stavo lì a chiedermi da chi potessi aver preso...poi ho scoperto pochi anni fa la storia di mio nonno e mi son potuto fare due conti in tasca...

Massimo Carlotto

Andrea Melis for mess.3q. to

D: La scoperta dei Carlotto d'Argentina è avvenuta proprio come narrato ne "Le Irregolari"?

Si. Io avevo vinto un premio letterario con "Il Fuggiasco" e avevo deciso di usare i soldi per fare un viaggio nelle comuni anarchiche della Patagonia e scriverci su un romanzo di amore ed avventura...poi ho sbagliato albergo e...è nato un altro libro. Comunque col ramo argentino è nato oggi un rapporto molto affettuoso, al di là delle tragedie e delle repressioni che hanno riguardato la nostra famiglia.

Massimo Carlotto

Andrea Melis for mess.3q. to
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