DIMMI CHE NON VUOI MORIRE
Documentazione disponibile:
- 1> Massimo racconta. Speciale per gli amici del sito.
- 2> Il titolo, l'ambientazione, la storia: tutte le info
- 3> Le prime tavole in anteprima!
- 4> Video: il dietro le quinte della realizzazione 
- 5> Video: intervista a Igort e Carlotto
- 6> Recensioni & Link utili  
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MASSIMO RACCONTA: NOTE SUL FUMETTO

Finalmente l’Alligatore torna in libreria. Non è un romanzo ma una graphic novel.
Ricordo ancora oggi il giorno in cui consegnai la storia a Igort, certo che si sarebbe trasformata in un capolavoro.
Ricordo ancora oggi le prime tavole (quelle su Cagliari) viste in un ristorante marocchino di Parigi.
Ho la mente piena di ricordi dell’evoluzione di questo progetto, nato in un’altra notte parigina in un pessimo ristorante dal conto stratosferico.
Lavorare con un vero artista come Igort è stato importante. La mia produzione recente dimostra che amo contaminare il mio lavoro con sensibilità e intelligenze, “memorie” e specificità diverse.
Il motivo è semplice: lavorare con altri aiuta a crescere. Gli “altri” hanno sempre qualcosa da insegnare e il rigore nei confronti dei lettori esige sempre nuovi salti di qualità. E Igort, come del resto Videtta e Abate, è un artista che crede nel rigore.
Ho trovato diabolicamente stimolante carpire i suoi segreti sullo sviluppo della sceneggiatura del fumetto. Vera droga di quella “BBBBuona” per il mio cervello. E Igort aveva un modo di fare da mago, muovendosi con agilità tra mille segni e bozzetti. Un lavoro lungo e faticoso. La posta in gioco di giocare a 4 mani è sempre alta.
In Dimmi che non vuoi morire era quella di “far vedere” un personaggio mai descritto in 5 romanzi e diversi racconti. E Igort ha accettato di misurarsi con l’immaginario di lettori consolidati.
Igort ha lavorato in assoluta libertà, saccheggiando come era suo diritto parole dalla mia bocca e alla fine il risultato mi ha totalmente entusiasmato. Marco, Max e Beniamino sono proprio “loro”.
Sì, anche Beniamino, il più difficile perché vero e i suoi tratti scolpiti in un punto preciso tra cuore e memoria. Da un punto di vista Alligatoriano l’operazione graphic novel ha un ruolo preciso e cioè quella di trasformazione profonda dei personaggi.
Abituati (e annoiati) al modello americano dei personaggi seriali sempre uguali mentre il mondo che li circonda si evolve e si trasforma, si correva il rischio di riproporre in futuro un Alligatore identico a quello del ’95 o del ‘2002. ma così non può essere e quel modello seriale ha fatto il suo tempo.
La graphic novel mi ha costretto a rivedere i miei personaggi attraverso gli occhi di un lettore speciale come Igort e a conoscerli per poterli riproporre “attualizzati” e in grado di essere all’altezza del presente che dovranno affrontare nelle prossime avventure.
La storia poi è particolarmente bella. Almeno credo. E spero. Spero che questo libro vi piaccia.
Anche ai lettori che hanno storto il naso: <<no, che cazzo, un fumetto no! Voglio il romanzo!!!>>.
Leggetelo come un romanzo, come un fumetto, come volete. E fatemi sapere…

Massimo Carlotto

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IL TITOLO, L'AMBIENTAZIONE, LA TRAMA: TUTTE LE INFO

In libreria dal 2 maggio 2007 il ritorno dell’Alligatore in contemporanea in Italia e in Francia

DIMMI CHE NON VUOI MORIRE
Mondatori/Strade Blu
Un’avventura a fumetti scritta e realizzata da Massimo Carlotto e Igort

Il titolo:

E' la citazione del brano “E dimmi che non vuoi morire” cantata da Patty Pravo e scritta nel 1997 da Vasco Rossi e Gaetano Curreri tastierista degli Stadio. Leggi il testo: http://www.italianissima.net/testi/edimmich.htm

L’ambientazione:

La nuova investigazione di Marco Buratti detto l’Alligatore e dei suoi soci Max La Memoria e Beniamino Rossini si svolge ai giorni nostri fra Cagliari, Parigi e il Veneto.

La storia:

Marco Buratti detto l'Alligatore è un investigatore senza licenza. Ex detenuto (ha scontato 7 ani di carcere per un'accusa ingiusta di terrorismo), è al servizio degli avvocati che hanno bisogno di una persona ben introdotta negli ambienti della malavita. Ha due soci che lo aiutano nelle indagini: Beniamino Rossini, contrabbandiere e rapinatore, esponente della vecchia malavita milanese e Max la Memoria, ex appartenente ad un gruppo della sinistra rivoluzionaria, esperto di controinformazione e analista dei fenomeni malavitosi.

La loro base è la Cuccia, il locale di Padova, proprietà dell'Alligatore, dove si ascolta blues e si beve calvados e dove l'Alligatore riceve i clienti. Il proprietario di un noto ristorante di Cagliari ingaggia l'Alligatore e i suoi soci per ritrovare Joanna, la sua amante, una donna che vive come se fosse l'incarnazione di una nota cantante italiana degli anni Sessanta.

I tre la ritrovano a Parigi e la riportano a Cagliari. Dopo qualche tempo la donna si presenta nel locale dell'Alligatore e chiede il suo aiuto: è accusata di aver ucciso il suo amante. Il nostro decide allora di aiutarla credendola innocente e con i suoi soci ritorna a Cagliari. Dopo due piste false, i tre imboccano la verità.

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LE PRIME TAVOLE IN ANTEPRIMA


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VIDEO: CON IGORT DIETRO LE QUINTE DELLA REALIZZAZIONE
 
VIDEO: INTERVISTA A IGORT E CARLOTTO
 
RECENSIONI
DATA
TITOLO E AUTORE
TESTATA
19/05/2007
Il Messaggero
07/05/2007
Il primo noir mediterraneo a fumetti - Andrea Tremonte
Giornale di Sardegna
06/05/2007
Torna l'Alligatore: Igort e Carlotto insieme - Andrea Melis
La Nuova Sardegna
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