IL CORRIERE COLOMBIANO
> LA PRIMA PAGINA
> LE RECENSIONI & LE INTERVISTE
> LA MUSICA NEL CORRIERE COLOMBIANO
> L'AUTORE RACCONTA (INTERVISTE)
> LE FOTO
Una domanda a Massimo Carlotto sull'opera in questione? CLICCA QUI
PRIMA PAGINA

 

 

Il corriere colombiano si sentì fottuto quando incontrò lo sguardo del poliziotto. Conosceva il genere d'occhiata. L'aveva vista mille volte nelle strade di Bogotà. Era quella che gli sbirri riservavano ad un sospettato prima di fermarlo. Si guardò attorno. Gli altri passeggeri del volo Air France Parigi-Venezia attendevano i bagagli chiacchierando, scherzando e ridendo. Come veri turisti. In mezzo a più di centocinquanta persone lo sbirro aveva deciso che lui era l'unico a non averne l'aria. Intuito da vero professionista. Il colombiano sbirciò con discrezione il poliziotto. Il tizio continuava a fissarlo. Il panico cominciò ad invadergli lo stomaco pieno di ovuli di cocaina: pura, colombiana. La migliore sul mercato.

L'uomo imprecò a bassa voce. Eppure gli avevano detto di andare tranquillo. Che entrare in Italia, sbarcando a Venezia, era una passeggiata. Arrivarci poi durante le vacanza di Natale era davvero una garanzia. L'aeroporto era sempre zeppo di turisti e i poliziotti avevano la pancia troppo piena di lasagne e panettone per mettersi a caccia di corrieri con la pancia piena di coca. Così gli avevano detto. E lui si era imbarcato il giorno di Natale a Bogotà. A Parigi aveva cambiato aereo e passaporto ed era arrivato a Venezia il giorno di santo stefano, quando i poliziotti di turno erano ancora in piena digestione.

Lo sbirro ammiccò verso il box di vetro e metallo della dogana e con un gesto del mento indicò il colombiano algi altri poliziotti. Lo aveva fatto apposta per annodargli le trippe dalla tensione. Tutti iniziarono a fissarlo. e lui non riuscì a trattenere una smorfia di paura. Incominciò a sudare. Appena un velo sulla fronte e sul labbro superiore. Stava facendo tutto quello che si aspettavano gli sbirri.

Per un attimo credette di non riuscire a dominare la voglia di mettersi a correre ma poi si impose di stare calmo; l'unica via di fuga erano le porte di sicurezza che davano sulle piste di atterraggio: non sarebbe riuscito a correre per più di cento metri prima di essere acciuffato. Un respiro profondo. Un altro. Non potevano sapere che lui era un trafficante, forse si trattava solo di un controllo del passaporto. E poi la droga era nascosta bene, ci aveva impiegato quasi un'ora ad ingoiare gli ovuli; li aveva fatti belli robusti per evitare che la pressurizzazione dell'aereo li facesse scoppiare in volo, come era successo a Cristobal, un tizio del barrio che era schiattato sopra l'oceano.

Arrivarono i bagagli e i passeggeri si misero diligentemente in fila. Il cane lupo antidroga annusò distrattamente qualche valigia. nessuno venne fermato.
GLi sbirri aspettavano proprio lui.
<< Passaporto, prego >> chiese quello seduto nella guardiola.

© Copyright 2000 by Edizioni e/o - Roma

 
 
RECENSIONI E INTERVISTE:

In questa sezione raccoglieremo tutta la rassegna stampa relativa al romanzo man mano che i pezzi usciranno. E' da considerarsi perciò in costante aggiornamento. Le pagine a cui vi rimandano sono quelle del sito ufficiale della casa editrice di Massimo Edizioni eo
Se avete recensioni da segnalarci le pubblicheremo quanto prima! Grazie.

DATA
TITOLO E AUTORE
TESTATA
31-05-2000
BLUES NERO SU SFONDO BIANCO - GIANFRANCO BETTIN
02-06-2000
NORD EST OSCURO - PIETRO CHELI
08-06-2000
ESTRATTO DA "DA LUCARELLI A CARLOTTO ORMAI LA MORALE E' NOIR" - FILIPPO LA PORTA
24-06-2000
MASSIMO CARLOTTO: UN AFFRESCO IN NOIR DI UN PAESE NORMALE - BENEDETTO VECCHI
17-05-2000
RITORNA L'ALLIGATORE, IL DETECTIVE DI CARLOTTO - NICOLO' MENNITI IPPOLITO
03-06-2000
UN ALLIGATORE CONTRO I NARCOS COLOMBIANI- SERGIO PENT
Maggio 2000
IL CORRIERE COLOMBIANO- CLAUDIA BONADONNA (Pulp Maggio 2000)
14/06/2000
UN'ALLIGATORE ALL'ATTACCO DEL NEOLIBERISMO- Checchino Antonini.
12/05/2000

LA SPORCA DOSE DELLA GIUSTIZIA - Andrea Giardina.

13/05/2000
IL TERZO OCCHIO DEL "NOIR"- Marco Manca
MISCELLANEA INTERVISTE:

D: cosa potrebbe raccontarci del suo ultimo libro, il quarto della serie con protagonista marco buratti, l'alligatore?

R: Come il titolo lascia facilmente intuire, "Il corriere colombiano" narra una storia di traffico di cocaina. L'ambiente è il nord-est ricco, pacioso e luogo d'incontro di nuove culture criminali.
L'Alligatore, Rossini e Max la Memoria ricevono l'incarico da un avvocato di investigare sull'arresto di un noto pregiudicato, avvenuto in circostanze piuttosto strane. L'indagine li condurrà a sefuire una candida pista di "neve" colombiana tra spacciatori, belle entraineuse e sbirri dei corpi speciali.
Devo dire che scrivere "Il corriere colombiano" è stata un'esperienza complessa e singolare per essermi ritrovato nel doppio ruolo di autore e di "investigatore". Per motivi che spigo alla fine del libro, ho seguito fin dall'inizio il caso che ha ispirato il romanzo. Passo dopo passo ho visto formarsi un fascicolo processuale e la voglia di raccontare è stata immediata; non solo per la bellezza tutta nera della storia, ma anche perché la vicenda giudiziaria conferma la mia tesi sulla trasformazione della criminlità espresa in "Nessuna cortesia all'uscita".

Massimo Carlotto

L'AUTORE SI RACCONTA - Segnalibro Anno IV, n°2

D:Che pensi del carcere, ora che sono venuti alla luce casi pestaggi come a Sassari, oppure di fronte alle lotte della popolazione detenuta?

R: Mi viene da dire che questo è il carcere americano. I "GOM" (Gruppi speciali della polizia penitenziaria) sono stati copiati da quel modello perché la galera deve essere una "fabbrica dei pentiti". Con il carcere, comunque, ho mantenuto un cordone ombelicale.

Massimo Carlotto

LIBERAZIONE Giugno 2000 - Checchino Antonini

 

D: Hai mai pensato di occuparti dei grandi misteri di'italia, come ustica o come piazza fontana?

Se è per questo ne ho trovati anche di peggiori. La realtà supera sempre la fantasia. Solo che, in Italia, non è vero che puoi scrivere tutto.

Massimo Carlotto

LIBERAZIONE Giugno 2000 - Checchino Antonini

D: Ha gia' in mente un altro libro?

R: Sto lavorando attorno ad un caso che mi ha segnalato un lettore. Dopo aver effettuato qualche indagine ho visto che c'è materiale per costruire un romanzo.

Massimo Carlotto

LIBERAZIONE Giugno 2000 - Checchino Antonini
TORNA SU