SCOPRI LA MUSICA DENTRO...
IL CORRIERE COLOMBIANO

Se volete preparare il giusto sottofondo musicale per la vostra lettura, qui troverete le indicazioni necessarie:


...La voce di Eloisa Deriu riempiva la stanza con Just to sing.
Una voce in grado di spaziare tra la lirica, il blues e il jazz, ed era così brava che non mi ero mai permesso di dirle che fino al suo ingaggio nel mio locale si era ascoltato solo blues...

 

 


Robben Ford

Rossini indicò il video:
<< Anna Identici. Era una delle mie cantanti preferite. cantava alle feste dell'Unità. Mi commuovevo sempre quando cantava "Era bello il mio ragazzo" >>

 
Puntai il telecomando sullo stereo e la voce di Robben Ford attaccò Prison of love. Allungai la mano per prendere una bottiglia di calvados. Tolsi il tappo e l'aroma del distillato mi mise di buon umore.
Mi lasciai andare al ritmo del Blues...

 

 

Mi appisolai sul divano ascoltando Joe Luis Walker che cantava My dignity...

 
Tolsi dall'autoradio la cassetta di Taj Majal che i quel momento stava cantando "Lovin'in my baby's eyes"


Taj Mahal
In sottofondo l'ultimo disco di Ivano Fossati:

Non ho mai tradito la mia giovinezza
non devo provare la mia innocenza
sono colpevole d'aver nutrito
l'amore e altre deviazioni
come la malinconia
come la nostalgia...

 


Ivano Fossati

 

 

Elosia Deriu in quel momento rendeva omaggio a Billie Holiday, cantando uno dei suoi pezzi più belli:
God Bless the Child:

...Mama may have
Papa may have,
But God Bles the Child
That's got his own!
That's got his own!

Billie Holiday

 

Frugai tra i dischi blues per sceglierne uno che fosse triste come me..."Damn Right, I've got the Blues" di Buddy Guy mi sembrò adatto.

Buddy Guy
...il pubblico chiese a gran voce un brano di Lady Day e la nostra cantante gli accontentò con Fine and Mellow

 

 

Alzai al massimo il volume dello stereo: Tired of Talkin' di Robben Ford.

 

 

la voce di Elosia attaccava "Non so se tu", un brano del grande vecchio del jazz italiano Bruno de Filippi. Seduto ad un altro tavolo il mio amico Maurizio Camardi aprì la custodia del sax soprano, lo montò con pochi gesti sicuri e salì sul palco unendosi agli altri musicisti.