![]() |
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
di Grazia Casagrande e Giulia Mozzato (apparso su www.alice.it) |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Pur percorrendo sempre un genere letterario coerente, Carlotto affronta di volta in volta nuovi temi per i suoi romanzi. Passato dalla mafia del Brenta alla drammatica storia dei desaparecidos argentini, al traffico internazionale di droga (spesso supportato dal suo personaggio preferito: un detective soprannominato l'Alligatore) ora approda al terrorismo. Un tema non facile, delicato e spinoso perché coinvolge interessi politico-economici
che arrivano al cuore dello stato. Protagonista di Arrivederci amore ciao
è un ex terrorista da tempo in esilio in Centroamerica che decide di rientrare
in Italia (dove pende sulla sua testa una condanna all'ergastolo per l'omicidio
di un metronotte, ucciso da una bomba piazzata davanti alla sede milanese
dell'Associazione Industriali), pronto ad affrontare l'arresto e l'imputazione,
certo di avere le spalle coperte dalla sua organizzazione internazionale. Cinico, ormai indifferente alla politica e lontano dai motivi ideologici che lo avevano spinto prima alla lotta poi alla clandestinità e all'esilio, quest'uomo quasi quarantenne sceglie una nuova strada per la sua esistenza. Accetta di occuparsi dei rapporti tra clienti e ballerine in un locale di lap dance della provincia di Treviso, il Blue Sky, ma unicamente per avere una base "ufficiale", intenzionato in realtà a fare del crimine la sua maggiore attività. Traditore e violento, sfruttatore e misogino, ha un unico scopo nella vita: diventare "ricco e vincente", a qualunque costo. Carlotto descrive l'ambiente dell'esilio latinoamericano, dove ancora vivono molti europei sfuggiti alla giustizia tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta: reduci del terrorismo spesso incapaci di rifarsi una vita normale che si trascinano tra fallimenti e infelicità. Tratteggia poi il clima delle carceri italiane di questi anni e di quell'ambiente criminale del nord-est mutato con l'immigrazione massiccia dell'ultimo decennio (di cui già ci aveva parlato in Nessuna cortesia all'uscita). La storia a questo punto diventa anche inchiesta, con evidenti relazioni con la cronaca più recente. di Grazia Casagrande e Giulia Mozzato |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
|
|
|
|