ARRIVEDERCI AMORE CIAO
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La carogna dell'alligatore galleggiava a pancia all'aria.

Era stato abbattuto perché aveva iniziato ad avvicinarsi troppo all'accampamento e nessuno voleva rimetterci un braccio o una gamba.

La puzza dolciastra della decomposizione si mescolava a quella della selva.

La prima capanna distava un centinaio di metri. L'italiano chiacchierava con Huberto. Avvertì la mia presenza. Si voltò e mi sorrise.

Gli strizzai l'occhio e lui riprese a parlare. Mi portai alle sue spalle, respirai a fondo e gli sparai alla nuca. Si afflosciò sull'erba. Lo afferrammo per i piedi e le braccia e lo buttammo a fianco all'alligatore. Il rettile a pancia all'aria e lui a faccia in giù.

L'acqua era così densa e immobile che sangue e brandelli di cervello riuscirono a fatica a ricavarsi uno spazio non più grande di un piattino da caffè.

Huberto mi prese la pistola, se la infilò nella cintura e con un cenno del capo mi fece segno di ritornare al campo. Obbedii anche se avrei voluto rimanere a fissare ancora un po' il corpo nell'acqua.

Non pensavo che sarebbe stato così facile.

Massimo Carlotto

© Copyright 1998 by Edizioni e/o - Roma

 
 
RECENSIONI E INTERVISTE:

In questa sezione raccoglieremo tutta la rassegna stampa relativa al romanzo man mano che i pezzi usciranno. E' da considerarsi perciò in costante aggiornamento. Se avete recensioni da segnalarci le pubblicheremo quanto prima! Grazie.

DATA
TITOLO E AUTORE
TESTATA
(numero 15/16) primavera 2001
Raccontare i malvagi... di Mario Barenghi

LO STRANIERO
Luglio - Agosto 2001
Intervista a Massimo Carlotto ... di Claudia Bonadonna
Giugno 2001
Come far carriera molto disonestamente... di Marcello Benfante
IL SEGNO
29 Maggio 2001
Un inferno chiamato Italia... a cura della redazione.
5 Maggio 2001
Il delitto della vita quotidiana di Michele De Mieri
2 Maggio 2001
Ritratto del male assoluto. di Ivaz M.
Marzo - Aprile 2001
Arrivederci amore, ciao di Claudia Bonadonna
22 Aprile 2001
Come rifarsi l'esistenza vendendo i compagni di Ermanno Paccagnini
13 Aprile 2001
Se l'abbietto è vincente di Nicolò Menniti-Ippolito
09 Aprile 2001
Il Nordest «nero» narrato da Carlotto di Alessandra Milanese
01 Aprile 2001
Le insidie della civiltà del Nord-Est di Tiberio Crivellaro
Aprile 2001
Arrivederci amore, ciao di Grazia Casagrande e Giulia Mozzato
31 Marzo 2001
Strade sgombre per una carogna di Marco Manca
29 Marzo 2001
Vite violente nella giungla del nordest di Benedetto Vecchi
05 Marzo 2001
Quella spietata semplicita' nell'uccidere le persone... di Edmondo Dietrich
  Video intervista a Massimo Carlotto a cura di nonleggere.it
Luglio - Agosto 2001
Intervista a Massimo Carlotto ... di Claudia Bonadonna
MISCELLANEA INTERVISTE:

 

Arrivederci amore, ciao è stato un libro che è riuscito a divertire ma contemporaneamente ha diviso più che unito, creato dubbi piuttosto che certezze. Obiettivi che tra l'altro appartengono proprio al Noir Mediterraneo come genere, cioè scatenare dibattito e riflessione piuttosto che rassicurare con finali consolatori... il mio ultimo romanzo c'è riuscito, è andato molto bene e non posso che essere soddisfatto.

Alle presentazioni è venuta tantissima gente con cui ho potuto parlare, tastare il polso su come il romanzo era stato recepito... facendo emergere tra l'altro una vera e propria differenza di vedute tra uomini e donne, lettori e lettrici.

Massimo Carlotto

Enrico Corona e Andrea Melis, massimocarlotto.it

D: Nell'incontrare la gente hai avuto la sensazione che il libro fosse stato interpretato univocamente, o hai scoperto riflessioni e spunti che durante la stesura non avevi immaginato?

Altro che! Ho imparato molto e spesso ho ricevuto spunti di riflessione originali e preziosi... l'incontro con i lettori si conferma uno dei momenti fondamentali della vita di uno scrittore... e lì che scopri la vera riuscita o meno di un romanzo.

Massimo Carlotto

Enrico Corona e Andrea Melis, massimocarlotto.it

 

D: Nell'incontrare la gente hai avuto la sensazione che il libro fosse stato interpretato univocamente, o hai scoperto riflessioni e spunti che durante la stesura non avevi immaginato?

Altro che! Ho imparato molto e spesso ho ricevuto spunti di riflessione originali e preziosi... l'incontro con i lettori si conferma uno dei momenti fondamentali della vita di uno scrittore... e lì che scopri la vera riuscita o meno di un romanzo.

Massimo Carlotto

Enrico Corona e Andrea Melis, massimocarlotto.it

D: Quando uno scrittore finisce un libro, che cosa prova? E' un po' un'autoanalisi scrivere? Alla fine ci si sente svuotati, in pace con se stessi, tesi...?

Sinceramente non ho mai ragionato in questi termini e non voglio iniziare certo ora... posso dire che in quanto scrittore di noir utilizzo le storie per raccontare delle realtà precise in modo circostanziato, per ciò la componente di me stesso che entra in ballo nei romanzi varia e non costituisce un metodo di lavoro... ad esempio, nei romanzi reportage come il Fuggiasco e le Irregolari, ma anche come il prossimo romanzo reportage che scriverò..., lì metto in gioco tutto me stesso, sempre... e molto di più che non nei romanzi noir... quindi in quel caso è presente la dimensione esistenziale e psicologica, ma prevale sempre e comunque la storia da raccontare su tutto... Poi io vivo in una programmaticità frenetica, a livello compositivo, e non sto lì a soffermarmi alla dimensione intimista della scrittura, non ci ho mai creduto e a me piace condividerla con i lettori... considero il momento più importante in assoluto il confronto con loro... è lì che inizia la vita del libro... e questo confronto oggi mi è possibile sia attraverso internet e il nostro sito, che con l'incontro diretto, le recensioni, ecc.

Massimo Carlotto

Enrico Corona e Andrea Melis, massimocarlotto.it
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