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Arrivederci amore, ciao è stato un libro che è riuscito a divertire
ma contemporaneamente ha diviso più che unito, creato dubbi piuttosto
che certezze. Obiettivi che tra l'altro appartengono proprio al
Noir Mediterraneo come genere, cioè scatenare dibattito e riflessione
piuttosto che rassicurare con finali consolatori... il mio ultimo
romanzo c'è riuscito, è andato molto bene e non posso che essere
soddisfatto.
Alle presentazioni è venuta tantissima gente con cui ho potuto
parlare, tastare il polso su come il romanzo era stato recepito...
facendo emergere tra l'altro una vera e propria differenza di
vedute tra uomini e donne, lettori e lettrici.
Massimo Carlotto
Enrico Corona e Andrea Melis, massimocarlotto.it
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D: Nell'incontrare
la gente hai avuto la sensazione che il libro fosse stato interpretato
univocamente, o hai scoperto riflessioni e spunti che durante
la stesura non avevi immaginato?
Altro che! Ho imparato molto e spesso ho
ricevuto spunti di riflessione originali e preziosi... l'incontro
con i lettori si conferma uno dei momenti fondamentali della vita
di uno scrittore... e lì che scopri la vera riuscita o meno di
un romanzo.
Massimo Carlotto
Enrico Corona e Andrea Melis, massimocarlotto.it
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D: Nell'incontrare la gente hai avuto
la sensazione che il libro fosse stato interpretato univocamente,
o hai scoperto riflessioni e spunti che durante la stesura non
avevi immaginato?
Altro che! Ho imparato molto e spesso ho
ricevuto spunti di riflessione originali e preziosi... l'incontro
con i lettori si conferma uno dei momenti fondamentali della vita
di uno scrittore... e lì che scopri la vera riuscita o meno di
un romanzo.
Massimo Carlotto
Enrico Corona e Andrea Melis, massimocarlotto.it
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D: Quando uno scrittore finisce un libro,
che cosa prova? E' un po' un'autoanalisi scrivere? Alla fine ci
si sente svuotati, in pace con se stessi, tesi...?
Sinceramente non ho mai ragionato in questi termini e non voglio
iniziare certo ora... posso dire che in quanto scrittore di noir
utilizzo le storie per raccontare delle realtà precise in modo
circostanziato, per ciò la componente di me stesso che entra in
ballo nei romanzi varia e non costituisce un metodo di lavoro...
ad esempio, nei romanzi reportage come il Fuggiasco e le Irregolari,
ma anche come il prossimo romanzo reportage che scriverò..., lì
metto in gioco tutto me stesso, sempre... e molto di più che non
nei romanzi noir... quindi in quel caso è presente la dimensione
esistenziale e psicologica, ma prevale sempre e comunque la storia
da raccontare su tutto... Poi io vivo in una programmaticità frenetica,
a livello compositivo, e non sto lì a soffermarmi alla dimensione
intimista della scrittura, non ci ho mai creduto e a me piace
condividerla con i lettori... considero il momento più importante
in assoluto il confronto con loro... è lì che inizia la vita del
libro... e questo confronto oggi mi è possibile sia attraverso
internet e il nostro sito, che con l'incontro diretto, le recensioni,
ecc.
Massimo Carlotto
Enrico Corona e Andrea Melis, massimocarlotto.it
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