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SPECIALE 14 SETTEMBRE: REPORTAGE DA MONFALCONE

 

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1- I preparativi del giorno prima: conferenza stampa e riunione staff
2 - 14/09/02 POMERIGGIO: Il corteo lungo Monfalcone e le prove
3 - 14/09/02 SERA: Lo spettacolo
4 - VARIE: foto dietro le quinte

- Le prove

Subito dopo colazione di nuovo al lavoro. La regista, i tecnici e gli artisti presenti si sono trasferiti di buon ora al Teatro Comunale di Monfalcone, per iniziare la lunga giornata di prove.

Intanto nelle stesse ore convergevano su Monfalcone tutti quegli artisti che ancora mancavano all'appello: da Gino Paoli a Lucia Vasini, da Stefano Tassinari ai La Moranera, da Gisella Bein a Sandrone Dazieri e ancora Tecla Dozio, Renato Sarti e via via tutti gli altri. Da ogni angolo d'Italia le persone hanno percorso chilometri, preso aerei e treni per essere in prima fila nel gridare: Amianto Mai Più. C'è anche chi, come la regista Velia Mantegazza, pur avendo lavorato a lungo per l'organizzazione di Piazza San Giovanni a Roma, ha preferito essere a Monfalcone. E come lei praticamente tutti abbiamo preferito essere qui piuttosto che nell'altra importante manifestazione nazionale.
Ma in questo 14 settembre monfalconese non abbiamo rinunciato ad appuntarci un nastrino, una pezza, una fettuccina arancione per testimoniare la nostra vicinanza ideale anche a chi, nella capitale, contribuiva a protestare contro il mondo che vogliamo cambiare.


Gironzolando per Monfalcone abbiamo indossato tutti insieme le magliette "Amianto Mai Più" stampate per l'occasione, davvero belle, che hanno contribuito a pubblicizzare lo spettacolo e che la notte sono andate a ruba. Nel cuore ci portiamo il motto che vi è stampato sopra, che non a caso è anche il grido di battaglia delle Madres di Plaza Majo "La unica Lucha que se perde es la que se abandona (L'unica lotta che si perde è quella che si abbandona)"

I Lunghi preparativi ancora una volta si interrompono giusto per il pranzo. Si sono uniti a noi anche gli scalmanati e numerosi Moranera. Saranno i primi a fare le prove pomeridiane in teatro, perché poi gli spetterà il compito di manifestare (infatti riusciranno un po' a trasformare il corteo in festa) per le vie della città, Appuntamento per le 18.00 con partenza dalla piazza del Municipio di Monfalcone.


E così succede puntualmente nel pomeriggio: mentre Paoli, Gianko, Carlotto, Camardi e altri artisti continuavano senza sosta le prove dello spettacolo, il gruppo si divideva in un secondo troncone, anima del serpentone musicale di protesta e solidarietà.


- La Manifestazione lungo le strade di Monfalcone


La combriccola parte a suon di musica, attirando l'attenzione della città. A seguire i musicisti (clarinetti, sax, fisarmoniche, percussioni, djambé, chitarre...) si forma una minuscola folla che con ogni mezzo a disposizione (grida, fischietti, mani, piedi...) sfila per le vie di Monfalcone. Le strade si riempiono di suoni, la gente guarda incuriosita e ascolta.
Dalle tarantelle a Manu Chao, passando dall'Africa ai Balcani per finire su Bella Ciao, la musica non si ferma un secondo.

In testa al corteo Rita Nardi, Tiziano Pizzamiglio, Alessandro Morena e Davide Bottegaro con gli striscioni dell'Associazione Esposti Amianto. Il simbolo è l'urlo di Munch. A precederlo una voce al megafono che ripeteva l'appuntamento per quella sera, ore 21.00, Teatro di Monfalcone.

 
Testi e foto: Andrea Melis e Enrico Corona


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