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MONFALCONE: un crimine di pace.


Amianto, Gino Paoli & Friends Ecco la Carta delle rivendicazioni
«Tutto esaurito» per lo spettacolo-denuncia al teatro Comunale

(Il Piccolo di Trieste del 16 settembre 2002)

 

La serata di «Amianto mai più» è stata anche l’occasione per la presentazione ufficiale della Carta delle rivendicazioni, documento nel quale l’Associazione esposti amianto ha formulato le sue richieste agli organi governativi. «Il dramma di Monfalcone ha fatto maturare la consapevolezza che solo il nostro diretto impegno potrà portare a una soluzione della vicenda — ha detto Alessandro Morena presentando il documento —, perciò vogliamo giustizia e verità per le vittime, e che i responsabili siano trovati e giudicati. Questa è la nostra battaglia principale».

Ecco le richieste della Carta: istituire a livello nazionale un fondo per la ricerca, la diagnosi e la cura del mesotelioma; stanziare fondi da destinare alle aree epidemiologiche; istituire un centro di ricerca sulle patologie asbestocorrelate a Monfalcone, un centro che valga da riferimento nazionale. Si chiede che tutti gli strumenti necessari possano collaborare con le strutture dell’Azienda sanitaria, come radiologia, radioterapia, medicina del lavoro. Nel frattempo, i soggetti a rischio dovranno avere accesso gratuito a tutti gli strumenti di diagnosi.

Si chiede l’aggiornamento del censimento della presenza di amianto nelle case e nelle fabbriche, e l’obbligo di bonifica e smaltimento dell’amianto presente. Per questo viene chiesta la realizzazione di appositi siti di stoccaggio, attualmente mancanti in regione, e operazioni di bonifica gratuite. Si esige poi la modifica dei limiti previsti dalla legge attuale per il riconoscimento dell’esposizione, e il passaggio da Inail ad Asl locali come ente preposto al riconoscimento. Si chiede inoltre la realizzazione del registro nazionale delle vittime. Si chiede infine di intervenire contro l’uso ancora consentito di questo materiale in Paesi europei e non, e di consentire l’adesione all’Unione Europea solo ai Paesi che rinunceranno del tutto all’utilizzo dell’amianto.

E.O.

 
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